Agenzia delle Entrate, la scadenza era ieri ma il 90% degli italiani non lo sapeva | La multa arriva a fine mese

Agenzia delle Entrate, la scadenza era ieri ma il 90% degli italiani non lo sapeva | La multa arriva a fine mese

sanzione per la tassa scaduta -(Depositphoto)-Bitontotv.it

Fai attenzione a queste scadenza se non vuoi ricevere anche tu una brutta sorpresa da parte dell’Agenzia delle Entrate.

I ritardi nei pagamenti obbligatori possono dar luogo a multe molto salate.

Ecco che cosa è successo a tantissimi cittadini che vivono qui in Italia.

Scopri quali sono le sanzioni previste per chi non paga in tempo questa temutissima tassa..

L’Agenzia delle Entrata non fa sconti a nessuno, ti conviene allinearti subito con le imposte da pagare. L’ultima data utile è in questi giorni!

Agenzia delle Entrate, la tassa in scadenza a marzo

I cittadini italiani versano, ogni anno, tantissime imposte. Si va dall’Irpef, all’Imu, dalla Tari alla Tasi e ciascun tributo obbligatorio va pagato entro un certo termine, pena sanzione. Insomma, si tratta di tutto un insieme di esborsi, che pesano sulle tasche dei contribuenti e perfino sul loro calendario.

Non è facile tenere sempre a mente le tasse e le relative scadenze e, in certi casi, qualche pagamento può sfuggire. Come è noto però, la Legge non ammette ignoranza e men che meno l’Agenzie delle Entrate. L’ente, del resto è preposto, alla riscossione dei tributi pubblici e per tanto impone il rispetto di tempistiche previste dallo Stato che non possono essere derogate. In questi giorni sono tanti gli italiani che hanno dimenticato di versare una tassa importante. Scopri di quale si tratta se non vuoi risultare moroso ed essere costretto a versare ancor più del dovuto.

scadenza tassa agenzie delle entrate
scaduta la tassa dell’Agenzia delle Entrate -fonte-pixabay-tumisu-Bitontotv.it

Che cosa accade a chi dimentica di versare le imposte

Oltre ai tributi che abbiamo citato, esistono delle tasse imposte a chi lavora in regime di partita iva. I liberi professionisti infatti, sono tenuti a pagare il Saldo Iva, l’Imposta sul Valore Aggiunto. Si tratta di una tassa introdotta dal Governo italiano con il preciso scopo di allineare la differenza tra l’importo incassato sulle vendite e quello già versato sugli acquisti effettuati. Se alla fine dell’anno il contribuente è in debito con l’Erario allora versa la differenza. L’unico caso di esenzione è una differenza inferiore di dieci euro. Quest’anno il saldo Iva va fatto il 17 marzo. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o a rate. Chi sceglie di pagare a rate però incorre in costi aggiuntivi. Ma che cosa succede a chi, magari in buona fede, ha tralasciato o dimenticato di pagare il saldo Iva?

Per fortuna esiste il ravvedimento oneroso, che permette al contribuente di mettersi in pari con i pagamenti senza sanzioni ma con costi superiori rispetto a chi ha provveduto al saldo entro i tempi previsti. In particolare, come si legge anche su www.quifinanza.it, se si paga entro 15 giorni dalla data di scadenza, all’importo si sommerà anche un 0,1% in più per ogni giorno di ritardo. Dal 16° al 30° giorno è prevista una sanzione dell’1,5%. Dal 31° al 90° giorno la sanzione sale all’1,67%. Tra 91 giorni e un anno la sanzione sarà del 3,75%. Per chi è in ritardo di un anno, e fino a due, la sanzione è del 4,29%. Oltre due anni sale al 5%.