Clamoroso Giorgia Meloni: ecco il BONUS MORTE | Da oggi ti pagano quando ti schiatta un parente: “per affrontare il dolore”

Nuova misura del governo: arriva il bonus morte - Bitonto TV
Il governo Meloni approva un bonus mai visto prima, nato per alleviare il dolore che si prova dopo una perdita. Ecco cosa sapere
Tra tutte le nuove misure introdotte dal governo, questa risulta decisamente insolita.
Lo chiamano “Bonus morte” e già sta facendo discutere parecchio, tra chi lo trova utile e chi invece ritiene che sia indelicato.
Sostanzialmente, ti danno dei soldi per alleviare il dolore dato dalla scomparsa di un parente.
Ma cosa nasconde davvero questa misura? Ecco la verità dietro la nuova agevolazione.
Il nuovo bonus: se ti muore un parente lo Stato ti dà i soldi
Quando gli italiani pensavano di averle già viste tutte, tra detrazioni inspiegabili, tagli improvvisi e misure che sembrano non avere senso, ecco che arriva l’ennesima novità che getta tutti nella confusione. Si tratta di una nuova agevolazione approvata dall’esecutivo Meloni che è già passata alla storia come “bonus morte”. Il motivo? Sostanzialmente, stando alle poche informazioni disponibili finora, pare che lo Stato italiano da oggi ti versi un contributo dopo la morte improvvisa o meno di un parente.
Una sorta di regalo-cuscinetto per alleviare il dolore che si prova durante quella che è la difficile fase di elaborazione di un lutto. La notizia ha già fatto il giro del web e, com’è facile immaginare, ha reso felici alcuni cittadini, mentre altri ne hanno criticato l’indelicatezza esecutiva. Ma è davvero come sembra? Continua a leggere per scoprire tutta la verità.

Bonus morte: la verità dietro la nuova agevolazione del governo
Facciamo chiarezza una volta per tutte. L’esecutivo di Giorgia Meloni non ha approvato nessun “bonus morte” vero e proprio. Tuttavia, possono essere invece portate in detrazione le spese mediche sostenute per una persona deceduta, se il pagamento è stato effettuato dai suoi eredi dopo il decesso, anche quando non fosse un familiare fiscalmente a carico. Per beneficiarne, i pagamenti devono essere tracciabili, ad eccezione di medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie erogate dal SSN.
La detrazione è indicata nel Quadro E del Modello 730 e, se le spese superano i 15.493,71 euro, può essere ripartita in quattro anni. È necessario conservare la documentazione fino al 2030. Tra le spese ammissibili rientrano visite specialistiche, interventi chirurgici, assistenza riabilitativa e ricoveri. Pertanto, nonostante il dolore di un lutto sia molto difficile da elaborare, i familiari di una persona scomparsa potranno almeno tirare un sospiro di sollievo dal punto di vista delle ingenti spese mediche.