Ultim’ora storica: da oggi hai diritto a 100mila euro superati i 21 anni | Passata la “Legge Futuro” dello Stato

Ultim’ora storica: da oggi hai diritto a 100mila euro superati i 21 anni | Passata la “Legge Futuro” dello Stato

Banconote (Foto di Willfried Wende da Pixabay) - bitontotv.it

Lo Stato riconosce ben 100mila a chiunque superi i 21 anni, e lo fa con una legge, la Legge Futuro. Un’importante novità che farà storia. 

Arriva un’importante novità  dal Governo italiano: è stata approvata la “Legge Futuro”, che introduce un nuovo e straordinario beneficio economico per tutti i cittadini che hanno superato 21 anni.

Questa è veramente un’importante misura che potrebbe cambiare radicalmente la vita di tante persone in tutto il Paese.

Non si tratta semplicemente di un aiuto economico, ma rappresenta un segno tangibile dell’attenzione che lo Stato riserva al benessere e al supporto delle proprie cittadine e cittadini.

Un intervento che si inserisce all’interno di una serie di politiche sociali mirate a sostenere chi si trova in situazioni difficili. Di cosa si tratta? Scopriamolo nel dettaglio.

Passa la “Legge Futuro”: 100mila euro dopo 21 anni

Parliamo di situazioni difficili non a caso. Cosa c’è davvero dietro a questa iniziativa? Come mai il Governo ha deciso di stanziare una cifra così consistente?

Non si tratta di un semplice bonus economico, come abbiamo detto, ma di una misura che si collega a un più ampio intervento su un tema molto delicato, legato alla salute e al benessere delle persone, e particolarmente sentito. Ecco cosa si nasconde dietro questa nuova legge.

legge
La sentenza (foto di KATRIN BOLOVTSOVA da pexels) – bitontotv.it

Come ottenere l’aiuto

La novità riguarda una recente sentenza del Tribunale di Grosseto, che ha stabilito un importante principio giuridico. Come leggiamo su aduc.it, il Tribunale ha condannato la Società della Salute di Grosseto (CoeSO) a coprire gli oneri di ricovero per una persona affetta da schizofrenia grave e altre patologie complesse, sostenendo che in simili casi debbano essere a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Ovvero in casi di degenza molto lunga.

Nel dettaglio la donna è stata curata a casa per 21 anni dalla sorella e da assistenti domiciliari, ma quando la sua condizione è peggiorata, le istituzioni socio-sanitarie hanno disposto il ricovero in struttura, riconoscendo l’impossibilità di proseguire le cure a casa. In pratica, come leggiamo sul sito citato, la sentenza “ha ribadito il concetto che, ai fini della qualificazione giuridica della prestazione (e dunque del conseguente accollo degli oneri) non si ha riguardo alla struttura di ricovero ma alla patologia e al bisogno assistenziale del paziente”. Stabilendo in tal modo un precedente: in caso di ricovero in RSA per motivi prettamente sanitari, i costi devono essere coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. La Società quindi è stata condannata a rimborsare 102.768 euro, ovvero la somma che la famiglia ha pagato negli anni per le cure, compresi gli interessi  e le spese legali.