Emergenza rossa di quinto grado: SCUOLE CHIUSE dal Ministero della Salute | Arrivata l’ufficialità pochi minuti fa

Emergenza rossa - bitontotv.it
La notizia è preoccupante: il Ministero della Salute ha disposto la chiusura delle scuole per emergenza rossa. La comunicazione.
L’allerta meteo è uno strumento fondamentale utilizzato dalle autorità per gestire i rischi legati a fenomeni climatici estremi.
La sentiamo spesso alla tv, dove viene classificata attraverso una scala di quattro livelli, ognuno contrassegnato da un colore specifico.
Il primo livello, il più basso, è rappresentato dal colore verde e indica l’assenza di rischi significativi. Il secondo livello, il giallo, corrisponde a un rischio ordinario e non comporta generalmente azioni straordinarie. Tuttavia, i livelli più elevati, arancione e rosso, sono quelli che richiedono maggiore attenzione.
Ed è proprio un’emergenza rossa quella che le scuole stanno affrontando, tale da dover essere chiuse, così come ha disposto il Ministero della Salute. Ma cosa sta succedendo?
Emergenza rossa: scuole chiuse
Le varie allerte servono a monitorare il cambiamento del tempo e avvisare del pericolo. Per questo come prima cosa, quando si arriva al colore rosso, le scuole vengono chiuse. In caso di allerta arancione, che rappresenta un rischio moderato, il sindaco ha piena autonomia di decidere la sospensione delle attività scolastiche, non è obbligato a farlo.
Quando l’allerta è rossa invece la situazione diventa grave. In questo caso, la chiusura di scuole, uffici, palestre, mercati e altre strutture pubbliche diventa obbligatoria. Ma ora, in Italia, siamo a questo punto? Dove è stata resa necessaria questa allerta?

Il comunicato del Ministero della Salute
Non stiamo parlando in questo caso specifico dell’emergenza meteo, ma di un altro tipo di emergenza, ovvero sanitaria. Disposta, come leggiamo anche su sicilia24h.it, per la scuola elementare Anna Frank di Agrigento. Il motivo è la presenza di due casi di scabbia rilevata su due fratellini che frequentano due classi diverse. Per questo motivo è stata disposta la disinfestazione dell’istituto in maniera da evitare altri contagi.
La scabbia, come leggiamo su humanitas.it, è una malattia della pelle causata da un acaro “che scava cunicoli appena sotto alla pelle, all’interno dei quali le femmine depositano le uova”. Questo provoca un intenso prurito e delle lesioni alla pelle simili a brufoletti sui polsi, tra le dita di mani e piedi, intorno all’ombelico e sul girovita, sotto il seno, le ascelle e l’area genitale. Mentre “nei bambini possono essere colpite anche zone come il cuoio capelluto, il volto, il collo, il palmo delle mani e la pianta dei piedi”. Altamente contagiosa, la scabbia si diffonde per contatto fisico diretto o attraverso oggetti personali come lenzuola o vestiti. Il trattamento comunque è relativamente rapido, con applicazioni di creme e lozioni sulla pelle a distanza di una settimana che dovrebbero essere risolutive.