Discarica (Pixabay)-bitontotv.it
Sembra ancora lontana da una risoluzione, la questione urgente dell’ex discarica di Ecombiente che interessa la città e i suoi abitanti.
La salute dell’ambiente è un problema che interessa tutti direttamente, cittadini e istituzioni.
Anche se in piccola parte, chiunque può fare la differenza con un piccolo gesto. Più efficaci sono quelli della politica.
Se ben studiate e soprattutto applicate, possono essere azioni se non completamente risolutive almeno di controllo e prevenzione per danni futuri.
Si tratta di interventi su larga scala che necessitano di progetti, investimenti e impegno adeguato.
E sembra non essere ancora arrivata a una risoluzione la vicenda della città di Bitonto e il suo territorio, riguardante l’ex discarica Ecoambiente che da settimane ormai è sotto le luci dei riflettori delle istituzioni, dei media e soprattutto dei cittadini.
Sembra ancora destare discussioni all’interno delle fronde della politica locale che seppure unita nella volontà di agire come fronte unito, per una risoluzione del problema, al fine di tutelare la città e i suoi abitanti, inevitabilmente, manifesta qualche elemento di divisione.
Le forze politiche di Sinistra Italiana e del PSI Bitonto, il Partito Socialista, che sin dall’inizio come tutti gli altri, si sono messi al fianco dell’amministrazione comunale al fine di agire tempestivamente per risanare quanto più velocemente la situazione. Eppure da loro sembra muoversi un’accesa polemica, resa nota attraverso un comunicato stampa firmato dalle loro segreterie.
Nel comunicato si legge della volontà ferrea da parte degli esponenti dei due partiti non solo di lavorare insieme all’amministrazione comunale per risolvere la questione dell’ex discarica ma anche del loro compito di tenere sempre informata la comunità bitontina sullo svolgimento delle operazioni, sia per quanto riguarda le modalità che sui tempi.
Secondo la loro voce, nel comunicato si legge che nonostante l’urgenza della problematica sembra che le operazioni per i primi interventi di messa in sicurezza di emergenza, non siano stati ancora attuata e il progetto commissionato a una società di professionisti sembra essere stato giudicato inadeguato anche da ARPA Puglia.
A preoccupare gli esponenti dei partiti suddetti è stata anche la decisione dell’amministrazione comunale di internalizzare le procedure per la risoluzione del problema dell’ex discarica, anche quella della chiusura definitiva: il timore è quello di una risposta inadeguata e inefficace che potrebbe solo portare danno alla collettività.
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