IMU, è finita: pubblicato il decreto legge | Dal 2025 non arriverà neanche 1 euro da pagare: addio alla storica tassa

Addio per sempre all'IMU - Bitonto TV
Dal 2025 cambia tutto: una svolta clamorosa riscrive le regole sull’IMU, e stavolta il risparmio potrebbe essere totale
Dal 2025, una svolta epocale cambierà radicalmente il panorama fiscale italiano.
L’IMU sta infatti per subire un cambiamento senza precedenti, con effetti sorprendenti per molti contribuenti.
Un recente intervento normativo introduce un nuovo scenario che molti italiani potrebbero sfruttare a loro vantaggio.
Ma come funziona esattamente? E chi ne trarrà beneficio? Scopriamolo nei dettagli.
Addio IMU: arriva il cambiamento storico
Per decenni, l’IMU ha rappresentato una tassa fissa per i proprietari di immobili, un’imposta inevitabile che si aggiungeva ai già numerosi costi legati al possesso di una casa. Dopotutto, il sistema fiscale italiano ha sempre previsto regole chiare su chi dovesse farsi carico di questa imposta, senza lasciare spazio a particolari alternative. Ora, però, qualcosa sembra destinato a cambiare. Una nuova interpretazione, decisamente più “morbida”, potrebbe aprire scenari del tutto inaspettati, mettendo in discussione un principio che finora sembrava immodificabile.
Alcuni contribuenti potrebbero improvvisamente trovarsi di fronte a una possibilità fino a oggi poco conosciuta, con implicazioni che potrebbero alleggerire il peso fiscale di molti cittadini. Ma di cosa si tratta esattamente? E quali condizioni devono essere rispettate per non commettere errori? La risposta arriva direttamente dalla Cassazione e potrebbe fare la differenza per molti proprietari di immobili.

IMU: ecco il trucco per non pagarla (legalmente)
Quali sono le implicazioni fiscali se si concede il diritto di abitazione a un familiare o a un amico tramite una scrittura privata non autenticata? Ebbene, il punto di svolta per rispondere a questa domanda arriva da una recente ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 4329/2025, che chiarisce un aspetto fondamentale: l’IMU non grava sul proprietario di un immobile, bensì su chi gode del diritto di abitazione, purché il trasferimento di tale diritto sia stato comunicato al Comune prima dell’inizio dell’anno fiscale. In altre parole, l’obbligo fiscale passa automaticamente a chi risiede effettivamente nell’immobile, con la possibilità di usufruire delle agevolazioni previste per l’abitazione principale.
Questo importante cavillo consente pertanto ai proprietari delle abitazioni di sollevarsi dall’onere IMU senza dover ricorrere alla stipulazione di costosi atti notarili o alla trascrizioni nei pubblici registri, purché la comunicazione al Comune sia stata appunto effettuata nei tempi previsti dalla legge. Si tratta dunque di una modifica che potrebbe incidere profondamente sulla gestione delle proprietà immobiliari in Italia, aprendo nuovi scenari per chi possiede immobili ma non li utilizza direttamente.