Addio al pellet: questo è stato l’ultimo inverno schiavi dei bancali | La Repubblica Italiana ha deciso

Addio al pellet: questo è stato l’ultimo inverno schiavi dei bancali | La Repubblica Italiana ha deciso

Pellet addio (foto wikimedia commons) - bitontotv.it

Mai più schiavi del pellet: dal prossimo inverno non dovremo più usare questo metodo di riscaldamento. Tutto sta per cambiare.

Avere un riscaldamento in casa che sia funzionale ed economico è fondamentale per garantire il comfort abitativo durante i mesi più freddi senza gravare troppo sul bilancio familiare.

La spesa per le bollette soprattutto in inverno è troppo alta, per cui soprattutto negli ultimi anni l’utilizzo del pellet è una scelta molto diffusa.

Anche alla luce delle nuove normative che prevedono, entro il 2030, l’abolizione del commercio e dell’installazione delle caldaie a gas. Scegliere un sistema alternativo è ormai un obbligo.

Ma anche il pellet ha i suoi costi, che pure sembrano salire sempre più. Dal prossimo inverno anche questa schiavitù sarà solo un ricordo.

Addio al pellet dal prossimo anno

La scelta del pellet offre diversi vantaggi. È un combustibile ecologico, che offre un’ottima resa termica e un impatto ambientale ridotto rispetto ai combustibili fossili. E solitamente è più economico rispetto al gas o al riscaldamento elettrico, soprattutto in un periodo in cui i costi delle materie prime sono in continua crescita. Tuttavia, nonostante i vantaggi, il costo del pellet può essere soggetto a variazioni significative, persino da una settimana all’altra. Dipende dalla domanda, dalla disponibilità del legno, dalle condizioni climatiche.

Ma resta comunque un costo ulteriore che grava sulle spalle delle famiglie, spesso troppo alto. Ma niente paura, dal prossimo anno non ne saremo più schiavi.

stufa a pellet
Stufa a pellet (Foto di debbie7245 da Pixabay) – bitontotv.it

Cosa sta per cambiare

Cosa sta per cambiare? La consapevolezza di poter risparmiare con i normali termosifoni mettendo in atto dei piccoli trucchi per contenere i consumi. Un trucco diventato virale è quello di utilizzare dell’acqua davanti al calorifero per poterlo spegnere prima. Il principio è fisico: l’acqua assorbe calore e lo rilascia più lentamente. Basta tenere presente che, come spiega geopop.it, per scaldare un ambiente di 50 metri cubi occorrerebbero 15 litri di acqua.

Un altro ottimo trucco è anche quello di posizionare dei pannelli riflettenti tra i caloriferi e il muro. O anche della semplice carta stagnola. In questo modo il calore non viene assorbito dalla parete ma si riflette nella stanza, scaldandola prima. Ma ci sono anche altri accorgimenti che consentono di tenere bassi i consumi. Non impostare una temperatura troppo alta, tanto per incominciare. Meglio ancora dotare ogni calorifero di valvole termostatiche in modo da differenziare la temperatura in ogni stanza in base alle esigenze. Basta poco per abbassare i consumi, senza dover passare al pellet.