Pensioni, da oggi pagheremo il “pizzetto” allo Stato: 50 euro vanno in tasca di Meloni | Tutto ufficiale

Stangata sulle pensioni in arrivo (Foto: Canva) - Bitonto TV
Stangata sulle pensioni: da oggi scatta una nuova trattenuta, ecco quanto perderai ogni mese e perché nessuno te l’ha detto prima
Negli ultimi anni, le pensioni sono finite dritte nel mirino del governo.
Ma questa volta la situazione prende una piega ancor più inaspettata: un nuovo taglio colpirà migliaia di pensionati, riducendo i loro assegni mensili.
Da oggi, infatti, parte un nuovo prelievo forzoso che finirà direttamente nelle casse dello Stato.
Ma cosa sta succedendo davvero? Non resta che scoprirlo.
Il governo Meloni colpisce ancora: pensionati nel mirino
Un nuovo peso sta per abbattersi sulle spalle dei pensionati italiani. Dopo anni di incertezze economiche, rincari e difficoltà nell’arrivare a fine mese, ecco un’altra batosta che nessuno si aspettava. Da oggi, infatti, migliaia di pensionati vedranno il loro assegno ridursi senza possibilità di opporsi. Il governo ha deciso di fare cassa e a rimetterci saranno, ancora una volta, coloro che hanno lavorato una vita intera. Le reazioni non si sono certamente fatte attendere: molti pensionati si sono detti indignati e increduli, mentre le opposizioni denunciano l’ennesima ingiustizia sociale.
Il governo, dal canto suo, resta in silenzio, senza fornire troppe spiegazioni. Ciò che è certo è che da oggi in poi, ogni mese, una parte della pensione verrà trattenuta. Parliamo di ben 50 euro che finiranno direttamente nelle tasche dello Stato. Ma per quale motivo? Si tratta davvero di una nuova tassa imposta dal governo Meloni? Ecco le risposte.

Pensioni, ecco cosa sta succedendo davvero: la situazione è critica
È arrivato il momento di chiarire cosa sta accadendo. Non si tratta di un taglio vero e proprio, bensì di un’operazione dell’INPS legata a pagamenti effettuati nel 2022. All’epoca, sotto il governo Draghi, vennero erogate delle indennità una tantum di 200 e 150 euro ai pensionati con redditi inferiori a determinati limiti. Ora, a seguito di verifiche incrociate con i redditi dichiarati, l’INPS ha stabilito che alcuni pensionati hanno ricevuto quei bonus senza averne effettivamente diritto. Pertanto, si tratta di un recupero da parte dell’INPS di somme erogate “indebitamente” in passato.
Di conseguenza, chi ha ricevuto somme “indebite” vedrà trattenuti 50 euro al mese dalla propria pensione, per un massimo di quattro mesi, fino al recupero totale della cifra. Si tratta quindi di una misura tecnica, non di una nuova tassa imposta dal governo attuale. Tuttavia, per molti pensionati sarà comunque una sorpresa amara, che arriva in un periodo già segnato da difficoltà economiche.