Mutuo, ufficiale il cashback: da oggi lo Stato ti ricarica la Postepay | La casa ti esce praticamente gratis

Mutuo, ufficiale il cashback: da oggi lo Stato ti ricarica la Postepay | La casa ti esce praticamente gratis

Mutuo: cosa sapere sul cashback (Foto: Canva) - Bitonto TV

Lo Stato ti rimborsa le rate del mutuo: ecco la novità che può alleggerire le tue spese senza burocrazia

Comprare casa è da sempre una delle spese più impegnative per le famiglie italiane.

I mutui pesano sul bilancio mensile, e ogni piccolo aiuto può fare la differenza.

Ma ora c’è una novità che potrebbe cambiare tutto: un rimborso che arriva direttamente in tasca, come se lo Stato ti ricaricasse la Postepay.

Si tratta di una misura ufficiale e confermata. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Mutuo: in arrivo un’opportunità imperdibile

Le difficoltà economiche rendono sempre più difficile per le famiglie gestire il pagamento del mutuo. Per questo, ogni forma di agevolazione è ben voluta. Questa nuova iniziativa, confermata ufficialmente, rappresenta un aiuto concreto per chi sta pagando la propria casa. Un sostegno che potrebbe far risparmiare cifre significative nel corso dell’anno, senza bisogno di pratiche complicate o lunghe attese burocratiche.

L’idea di ricevere un rimborso sulle spese del mutuo sembra quasi fantascienza, eppure è una realtà resa possibile grazie alla Legge di Bilancio. Ma quali sono le condizioni per accedere a questo beneficio? Come si ottiene e soprattutto a quanto ammonta? I dettagli sono importanti, perché non tutti potranno usufruirne. Se vuoi sapere se anche tu rientri tra i fortunati beneficiari, continua a leggere: la risposta potrebbe sorprenderti.

Mutuo: lo Stato di dà i soldi | Ecco cosa sapere
Nuova opportunità per chi deve sostenere il mutuo (Foto: Canva) – Bitonto TV

Ecco come funziona il cashback per il mutuo

La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata dalla Legge di Bilancio 2025: si tratta di un rimborso sulla rata del mutuo. Questo beneficio rientra nei cosiddetti “fringe benefit”, ovvero agevolazioni che il datore di lavoro può concedere ai propri dipendenti. Il limite massimo di esenzione fiscale per i fringe benefit è stato innalzato a 1.000 euro per tutti i lavoratori e a 2.000 euro per chi ha figli a carico. Il rimborso non copre l’intera rata del mutuo, ma esclusivamente gli interessi passivi. Il datore di lavoro può erogarli in due modi: versandoli direttamente alla banca che ha concesso il mutuo o rimborsando il dipendente per gli interessi passivi già pagati.

Non si tratta di un obbligo per le aziende, ma di un’opzione che i datori di lavoro possono scegliere di offrire. Inoltre, chi riceve questo rimborso non potrà detrarre gli interessi passivi nella dichiarazione dei redditi. Se il rimborso è parziale, invece, la detrazione sarà applicabile solo sulla quota non rimborsata. In altre parole si tratta di una misura che, se adottata dalle aziende, potrebbe alleggerire notevolmente il peso del mutuo per migliaia di lavoratori italiani.