INPS, sorpresa nell’uovo di Pasqua: da oggi ti regalano 5 anni di contributi | Basta fare semplice richiesta

In arrivo una sorpresa per molti lavoratori (Foto: INPS) - Bitonto TV
Una possibilità inaspettata per chi guarda al futuro: l’INPS apre le porte a un’opportunità che potrebbe cambiare i piani di molti lavoratori
Le festività pasquali portano con sé una notizia che potrebbe cambiare il futuro di molti lavoratori italiani.
Difatti, l’INPS sembra avere una sorpresa davvero speciale, che ti permetterà di recuperare fino a cinque anni di contributi.
C’è chi parla di un vero e proprio regalo, ma sarà davvero così? Basta una semplice richiesta per ottenere un vantaggio così importante?
Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli.
Sorpresa pasquale: l’INPS ti regala un’occasione imperdibile
Quando si pensa alla pensione, l’elemento chiave è il numero di anni di contribuzione accumulati. Tuttavia, molte persone hanno vissuto periodi di vuoto contributivo, dovuti a disoccupazione, aspettativa o percorsi di formazione. E se esistesse un modo per recuperare fino a cinque anni di contributi persi, migliorando così l’importo della futura pensione o anticipando l’uscita dal mondo del lavoro?
Negli ultimi anni, le riforme previdenziali hanno introdotto strumenti per aiutare i lavoratori a colmare le lacune nella loro storia contributiva. Tuttavia, questa nuova opportunità sembra offrire condizioni particolarmente vantaggiose, permettendo di riscattare interi anni senza particolari vincoli. Chi può accedervi? Quali sono i requisiti e i costi? E soprattutto, è davvero un regalo o c’è un prezzo da pagare? Ecco tutte le informazioni.

INPS: ecco come ottenere fino a 5 anni di contributi
Quello che sembra un regalo di Pasqua è in realtà la cosiddetta “pace contributiva” introdotta con la riforma del 2019 e prorogata fino al 2025 dalla Legge n. 213 del 2023. Si tratta di una possibilità offerta dall’INPS per riscattare fino a cinque anni di buchi contributivi, anche non consecutivi, relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 1996 e il 31 dicembre 2023. La possibilità di riscatto è riservata ai lavoratori iscritti all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria) e alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.
Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2025 direttamente dal lavoratore, dai suoi superstiti o, in alcuni casi, anche dai parenti entro il secondo grado. Anche il datore di lavoro può fare richiesta, destinando parte dei premi di produzione al riscatto contributivo del dipendente. Insomma, non si tratta di un contributo regalato, ma di un’opportunità per chi desidera migliorare la propria posizione previdenziale. Per chi ha periodi di vuoto contributivo, la pace contributiva potrebbe fare la differenza tra una pensione anticipata e un’attesa prolungata prima del ritiro dal mondo del lavoro.