Ministero della Salute, chiuso il reparto Pescheria di questi supermercati | Finisci a vomitare per 3 giorni e 3 notti

Ministero della Salute, chiuso il reparto Pescheria di questi supermercati | Finisci a vomitare per 3 giorni e 3 notti

Reparto pescheria (foto TonyNojmanSK da pexels) - bitontotv.it

Pericolo prodotti ittici: il Ministero della Salute ha chiuso il reparto pescheria di alcuni supermercati, meglio fare attenzione.

Il pesce fa bene ma può nascondere diverse insidie, e i punti vendita che trattano questo prodotto alimentare devono fare particolare attenzione.

Altamente deperibile, se non si conserva nel modo giusto può causare disturbi anche molto gravi al nostro organismo, e mettere in pericolo la nostra salute.

I controlli nelle pescherie e ovunque vi sia commercio ittico sono frequenti, così come sono frequenti da parte dei carabinieri del gruppo NAS in tutti gli esercizi commerciali che trattano il commercio alimentare, dai ristoranti alle mense, fino ai supermercati.

Ed è appunto in alcuni di essi che sono state riscontrare delle criticità tali da comportare, da parte del Ministero della Salute, la chiusura del reparto pescheria. Cosa hanno trovato di così pericoloso?

Ministero della Salute: chiuso il reparto pescheria

Solitamente nel reparto pescheria dei supermercati i prodotti ittici in vendita possono essere freschi o anche decongelati. La differenza è sostanziale: quelli freschi possono essere consumati subito oppure congelati per un consumo successivo. Quelli decongelati invece devono essere necessariamente mangiati entro 24 ore poiché hanno già subito il processo di congelamento.

Le indicazioni a riguardo sono essenziali poiché la corretta conservazione dei prodotti è fondamentale per la salute del consumatore. Il pesce come abbiamo detto è un prodotto altamente deperibile, e può contenere anche dei parassiti pericolosi nel caso venga consumato crudo.

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Pesce vario (Foto di Georg Eiermann su Unsplash) – bitontotv.it

I pericoli riscontrati

E si tratta proprio di un richiamo alimentare quello fatto di recente dal Ministero della Salute, che riguarda un prodotto notoriamente consumato crudo: le ostriche. Nell’avviso diramato dal Ministero leggiamo che il ritiro concerne le ostriche concave Francia n°1 commercializzate con il marchio Finittica Srlu e prodotte nello stabilimento sito in via provinciale 21, Goro (FE). Con il numero di lotto 25030IR1, la data di confezionamento è 6 marzo 2025. Ma perché questo richiamo?

Come indicato, è stata riscontrata la presenza di Norovirus nella zona di raccolta delle ostriche il che presumibilmente potrebbe averle contaminate. Il virus è altamente infettivo e provoca sintomi tipici della  gastroenterite ovvero, indica l’Istituto Superiore di Sanità: “nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre”. L’avvertimento del ministero della Salute è comunque quello di evitare di consumare le ostriche oggetto del richiamo crude, ma di cuocerle per almeno 2 minuti alla temperatura di 100 gradi verificandone  la completa apertura delle valve.